La Ginestra in Sicilia

Ginestra fimminina – Genista aetnensis

ginestra fimminiaGinestra fimminina è il nome popolare con cui è conosciuta la ginestra tipica dell’area dell’Etna, la Genista aetnensis, appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Pianta endemica della Sardegna e della Sicilia, in particolare dell’area del vulcano Etna, è la pianta pioniera per eccellenza, colonizzatrice delle colate laviche sulle pendici del vulcano anche ad altitudini superiori ai 2000 metri sul livello del mare. La ginestra fimminina è nota per la sua alta adattabilità ai vari tipi di terreno e di clima, basti pensare che è in grado di resistere anche a temperature invernali fino ai -14 °C; inoltre, pur preferendo tipi di terreno sabbiosi o siccitosi, prolifera anche su terreni calcarei e ad esposizione solare sia piena che semi-ombrosa.

Dalle dimensioni imponenti, questo arbusto a portamento arboreo può raggiungere un’altezza tra i 5 e gli 8 metri e un’ampiezza di 4-8 metri quando al massimo del suo sviluppo, in un periodo che varia dai 15 ai 20 anni. L’aspetto è elegante, caratterizzato dalla presenza di numerosi rami lunghi e sinuosi. Le foglie, piccole e di forma lineare, cadono prima della fioritura. La fioritura è proprio ciò che rende famosa la Genista aetnensis: tra i mesi di maggio e giugno infatti una gran quantità di fiori a forma papilionacea e dal colore giallo acceso appare sui rami di questo arbusto.

I frutti della pianta sono dei legumi brunastri al cui interno si celano fino a cinque semi di forma lenticolare. Poiché endemica ed infestante, non è raro trovare vere e proprie foreste di ginestra anche in aree notoriamente non interessate dalla sua presenza. A questo proposito, in tempi recenti la Genista aetnensis ha conquistato anche le pendici del Vesuvio, famoso vulcano che si trova in Campania, dove si sta verificando una vera e propria sostituzione della flora autoctona.

Ginestra dei carbonai – Cytisus scoparius

ginestra carbonaiLa ginestra dei carbonai, o Cytisus scoparius, è un piccolo arbusto a fusto verde e foglie decidue della famiglia delle Fabaceae. Originaria dell’Europa meridionale e dell’Asia minore, è molto diffusa in Italia, in particolare nell’area alpina nordoccidentale, ed è conosciuta anche con il nome volgare di “scannabecco”. Questa pianta predilige i terreni collinari calcarei e assolati, ma è possibile trovarla anche su altri tipi di terreno: riesce infatti a proliferare anche in aree più aride e ad altitudini varie, dai 1300 metri fino al livello del mare. Le dimensioni medie di questo arbusto variano dai 60 centimetri al metro d’altezza, ma non è raro trovarne di dimensioni superiori, fino ai 2 o 3 metri.

La sua caratteristica peculiare è l’abbondante infiorescenza a racemo, con fiori a calice dai colori giallo-oro e la lunghezza di circa 3 centimetri. I frutti del Cytisus scoparius sono dei legumi appiattiti lunghi 4-5 centimetri di colore verde, al cui interno si trovano numerosi semi bruni e duri che vengono proiettati a maturità del frutto e mantengono la propria capacità di germinazione per lunghi periodi, fino ai 25 anni.

La ginestra dei carbonai deve il suo nome popolare al suo impiego da parte dei carbonai alpini: i suoi rami infatti sono scarsamente infiammabili e venivano frequentemente utilizzati nelle carbonaie come materiale isolante ed impermeabile durante il processo di trasformazione in carbone delle cataste di legna sottostanti. Possiede inoltre proprietà officinali e utilizzati nel campo medico.

La sua azione cardiotonica e diuretica deriva dalla presenza di numerosi principi attivi come la sparteina, impiegata specificamente contro le anomalie cardiache. Tuttavia, la sua tossicità media richiede che venga impiegata sempre sotto stretto controllo medico. Apprezzata per il suo profumo delicato e i suoi colori, in passato dalle sue radici venivano estratti filamenti che sostituivano altre fibre da cordame come la iuta e la canapa.
Fiorisce da maggio a luglio.

Ginestra odorosa – Spartium junceum L.

ginestra odorosaLa Ginestra odorosa o Spartium junceum è una specie di pianta fiorita appartenente alla famiglia delle Fabaceae. È la sola specie del genere Spartium, ma è strettamente connessa con le altre ginestre dei generi Cytisus e Genista. Questa specie è nativa del Mediterraneo nell’Europa meridionale, nell’Asia sud-occidentale e nell’Africa nord-occidentale, dove è possibile osservarla in siti soleggiati, di solito su terreni secchi e sabbiosi, in radure, terreni calcarei, ma si adatta bene ad ogni tipologia di terreno ed è possibile trovarla fino a 600 metri sulle Alpi e a 2.000 sull’Etna.

Si tratta di una pianta arbustiva, dall’altezza variante da 50 a 400 centimetri, con un fusto eretto e fibroso, ramificato. Le foglie sono lanceolate e picciolate, lunghe da 1 a 3 centimetri, glabre e di colore verde intenso. I fiori di colore giallo acceso, sono ermafroditi e papilionacei ed hanno un calice lungo 4 millimetri. Il frutto è un legume falciforme, glabro e di colore verde; contiene semi scuri, circa 15, che vengono espulsi quando deisce.

La Ginestra odorosa è stata ampiamente introdotta in altre aree ed è considerata come una specie invasiva nociva in luoghi con clima mediterraneo come le isole Canarie e Azzorre e il Sudafrica.
Fiorisce durante il periodo compreso tra maggio e luglio.

Viene utilizzata in diversi modi: dal suo fusto viene ricavata una fibra tessile per la creazione di tessuti, ma in particolar modo per la produzione di corde; viene ricavato un miele particolare e molto pregiato; il suo stelo è molto resistente e spesso viene utilizzato per legare vite e pomodori, fissandole ad un sostegno.
Pare che la Ginestra odorosa abbia anche proprietà diuretiche, ma il suo utilizzo viene vietato in questo senso a causa della sua tossicità.
È spesso coltivata come pianta ornamentale.

Ginestra spinosa – Calicotome spinosa

ginestra spinosaLa Ginestra spinosa, conosciuta anche con il nome di Sparzio spinoso è un arbusto molto spinoso e densamente ramificato, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, che può raggiungere i tre metri di altezza. Cresce nella regione del Mediterraneo occidentale su pendii soleggiati e su terreni secchi e rocciosi, ma si adatta bene ad ogni tipo di terreno. Si trova spesso in macchie ed è capace di colonizzare intere zone, grazie anche alla sua resistenza, che le permette di sopravvivere anche agli eventi atmosferici peggiori. È possibile osservarla in Spagna, Francia, Italia, Croazia e Algeria ed è stata introdotta in Nuova Zelanda. In Italia è molto diffusa nella zona alpina, nell’Appennino settentrionale e a sud della penisola. È possibile osservarlo in boschi cedui, prati, fino a 800 metri sul livello del mare.

Si presenta sotto forma di un arbusto perenne, con fusti eretti e con base legnosa. I rami appaiono avvolti da una peluria sericea. I fiori, ermafroditi, solitari, con calice a denti lanceolati, appaiono spesso uniti in piccole infiorescenze in racemo terminale. I frutti sono legumi dalla forma ovoidale, di 10 millimetri.

La Calicotome spinosa possiede delle proprietà cardiotoniche e diuretiche, comuni a tutta la famiglia, anche se le sue parti verdi possono causare vomito e diarrea e i suoi semi sono tossici. La sua azione benefica sul cuore è dovuta alla sparteina, che possiede proprietà cardiotoniche.

Questa pianta si riproduce da semi, che vengono espulsi quando i baccelli si aprono. I semi possono raggiungere anche distanze più lunghe grazie all’azione di animali, macchinari, acqua, terreno, prodotti agricoli. Viene spesso coltivata in vaso ed in giardini, grazie ai suoi fiori odorosi e di un colore giallo acceso e utilizzata per creare siepi difficili da oltrepassare a causa delle sue spine.

La sua fioritura si estende dal periodo di maggio a giugno.